CENNI STORICI
Sezzadio si trova al centro della piana tra Alessandria e Tortona, raccolto su una piccola altura lungo la riva destra della Bormida. Le sue origini sono legate alla costruzione della via Aemilia Scauri, che il console Marco Pompilio Lenate inizia nel 109 a. C. per collegare tra loro Piacenza e Vado Ligure. Nota come “Sexadium” e anche “Secadium”, il toponimo resta d’incerta caratterizzazione. Certa, invece, la denominazione di Sezzè, assunta negli anni della dominazione spagnola e proseguita fino ai primi del ‘900. Il luogo è legato a due avvenimenti importanti: uno, del tutto leggendario, fa nascere qui Aleramo, capostipite della dinastia dei Monferrato e fondatore del Marchesato; il secondo, del tutto reale, vede Sezzadio come il luogo in cui re Liutprando e la regina Teodolinda fondano nel 772 la chiesa di santa Giustina, che diviene abbazia nell’XI secolo e tuttora rappresenta uno tra i maggiori monumenti romanici del Piemonte. Si sa che, fin da quell’epoca, a Sezzadio esisteva un castro, forse non più di una torre fortificata, in cui risiedevano i signori del luogo. Appartenente al Comitato di Acqui, viene concesso nel 938 da re Ugo di Provenza alla regina Berta, come dono di nozze. Distrutto da Enrico IV nel 1080, nel secolo successivo passa sotto la dominazione dei Monferrato. Quindi, nel 1203, tra il marchese Bonifacio e gli alessandrini viene stipulato un atto di comproprietà dell’area cosiddetta Sezadia, che si protrarrà lungo tutto il XIII secolo e vedrà l’infeudazione di famiglie come quelle dei Calcamuggi, dei Tigna, dei Donabona e dei Ferrufini. Saccheggiato dai Francesi nel 1321, il borgo viene devastato durante le lunghe contese franco-spagnole dei secoli successivi.
Bibliografia e Sitografia
Articoli di approfondimento
CITTÀ
PROVINCIA
REGIONE
EPOCA
XII sec.
STATO DI CONSERVAZIONE
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