CENNI STORICI
«Il più antico documento conosciuto che riguarda la nostra zona è un atto di vendita del febbraio 959 in cui Ugo di Levaldigi cede i suoi beni in Levaldigi e altre località. Lo stesso documento ci segnala anche la presenza dell'attività agricola in quanto Ugo cita tra i suoi beni: orti, airali, campi, vigne, prati e pascoli. Queste forme del paesaggio agrario, che per secoli hanno caratterizzato la nostra zona, erano all'epoca sicuramente marginali e strettamente localizzate nelle vicinanze dei villaggi; cosa che ci conferma lo stesso documento precisando che il campo di Levaldigi è situato vicino alle fortificazioni. In effetti, con ogni probabilità, fin verso l’undicesimo secolo l'agricoltura conservò nella nostra regione caratteristiche prettamente silvo-pastorali. ... Un centro di vita curtense fu sicuramente Levaldigi che progressivamente si trasformò in villaggio tramite la fortificazione, attestata dal documento del 959, la formazione del ricetto, agglomerato tipico del medio evo molto raccolto e chiuso per essere meglio difendibile, e la costruzione della chiesa. Un processo analogo di sviluppo subì anche il borgo di Savigliano che, attorno al castello e alla pieve, vide ben presto sorgere anche l'abbazia di San Pietro. ... A Levaldigi, in una via secondaria sono ancora visibili i segni dell’antico ricetto medioevale: le case accostate e l’arco della porta chechiudeva la strada».
Bibliografia e Sitografia
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CITTÀ
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XIII sec.
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