CENNI STORICI
Le prime notizie storiche certe risalgono al 960, quando sicuramente doveva già sorgere un imponente castello nel sito attualmente occupato dal borgo, castello che le poderose mura ricavate nei fianchi della collina lo rendevano una fortezza inespugnabile. L'importanza strategica del luogo è tale che l'imperatore Oddone si preoccupa di redigere un diploma con cui dona ai Colombo di Cuccaro numerose località, tra le quali Calamandrana e Rocchetta Palafea. Ben presto tuttavia si estese anche sul contado il dominio della Chiesa di Acqui, che riuscì a scalzare l'autorità dei conti di Acquesana e a farsi concedere, il 30 giugno 1116 dall'imperatore Enrico V, la giurisdizione su vari territori compresi tra il fiume Tanaro e la Bormida, tra questi anche il castello di Rocchetta Palafea. Subentrano in seguito con titolo feudale i signori aleramici di Ponzone, che nel 1211 cedono nuovamente il paese con relative pertinenze al vescovo di Acqui Ugo Tornelli, innalzando sul castello il vessillo della Chiesa che, ancora nei secoli successivi, si arrogherà il diritto di infeudare i vari e numerosi signori che si succedono nel dominio del paese. ... Dell’antico e imponente castello fortificato, demolito agli inizi del XVII sec., restano ormai solo le poderose mura di sostegno del terrapieno. La sommità dell’altura accoglie la torre quadrangolare (26 m.), edificata in epoca medioevale, con funzione di controllo del territorio e della viabilità. I restauri, ultimati nel 2004, hanno dotato il monumento di una scala interna. Dalle quattro aperture a tutto sesto si può ammirare l’ampio panorama circostante. Costruita in pietra tufacea appena sbozzata, con inserti decorativi in mattoni che creano un felice motivo cromatico, presenta un coronamento a duplice ordine di archetti pensili in stile romanico, di aggraziata fattura
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