San Giacomo Vercellese (resti di fortificazioni)

CENNI STORICI

La scelta operata dalla autorità locali nell'anno 1964 di mutare il nome del paese da Cascine San Giacomo in San Giacomo Vercellese, ha comportato la perdita del significato etimologico racchiuso nel toponimo precedente che era legato alle origini storiche di questo piccolo borgo rurale situato sulla strada provinciale Buronzo-Arborio. L'antico nucleo abitato era infatti formato dall'aggregazione si alcune cascine che gravitavano lungo la sponda sinistra del corso d'acqua principale, il torrente Rovasenda, nato sulle alture di Sostegno e Curino. Fino all'inizio del secolo XVII il paese non godette di alcuna autonomia politica: le vicende che lo interessarono furono sempre legate alla storia del feudo di Rovasenda, a cui di fatto apparteneva con la denominazione di Cascine di Rovasenda. Nel 1621 Carlo Emanuele I di Savoia concesse Cascine San Giacomo con il titolo comitale, unitamente ad Albano e Oldenico, al marchese Mercurino Carlo Antonio di Gattinara«» - «La zona "castellone", leggermente elevata, si trova in prossimità della chiesa, ivi sono presenti una muraglia ad angolo che giunge ad un'altezza di tre metri e mezzo con spessore di circa un metro e un tratto dello stesso muro, emergente a livello del terreno (Ordano 1985, p. 254). Le caratteristiche della costruzione fanno supporre che la fortificazione possa essere datata ad epoca assai anteriore al XV secolo

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PROVINCIA

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EPOCA

XI sec.

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