CENNI STORICI
È menzionata per la prima volta in un diploma imperiale del 1014 in cui viene sancita la confisca dei beni a un certo Aribertus de Stripiana. Diverse famiglie si avvicendarono nel dominio su di essa: i Brembano (nei secoli XII e XIII), i De Blandrate, i Longosco e i Della Motta. Il castello, se pur citato per la prima volta in un documento del 1394 (come castrum plenum), sembra risalire a epoca anteriore; fu ricostruito sui resti di quello antico che aveva un recinto con il loggiato posto a uno degli spigoli, ma già a cavallo tra il XVI e il XVII secolo i consignori ne cedettero alcune parti alla popolazione che vi si rifugiava nei periodi bellici. Non venne tuttavia mai utilizzato come fortificazione. Nonostante l’importanza archeologica del sito, il castello versa in stato di totale degrado dal 1741, come risulta dalle mappe catastali di quell’anno. La sua storia successiva non mostra avvenimenti di particolare rilievo e segue quella dei territori circostanti. Il suo patrimonio di valore storico-architettonico è rappresentato soprattutto da edifici di carattere religioso, tra cui figurano: la parrocchiale di San Michele, che presenta un’interessante facciata barocca; la chiesa di Santa Marta, anch’essa dalla facciata barocca, e la cappella del Santo Sepolcro, al cui interno è presente un gruppo scultoreo in terracotta. Infine, degni di nota sono il palazzo del comune e il monumento ai caduti. Il castello, invece, è oggi in totale degrado
Bibliografia e Sitografia
Articoli di approfondimento
CITTÀ
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EPOCA
IX sec.
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