CENNI STORICI
Il CASTELLO DELLA ROCCA raggiunse un massimo di 33 ed un minimo di 21, con una media di 25 soldati. ... Il CASTRUM ROCHE era un estremo presidio di Ventimiglia mentre il Castello di Appio stava, al pari di avamposto, sul colle Magliocca ad intercettare gli invasori che procedessero per le giogaie del Roia: in caso di assedio questo forte (cui si accedeva per una via sotto la località in Podio ove erano campi di S. Michele e dei cittadini intemeli Guglielmo Boveto ed Ingone Burono poteva fruire di autonomo vettovagliamento ed in caso d'assedio avrebbe sopportata lunga resistenza (nel comprensorio erano torri e rocche minori, di cui è impossibile far rassegna: resta da citare la Rocha che il di Amandolesio registrò in località Seestro cioè Siestro, forse collegabile alle costruzioni del Martinengo durante l'assedio genovese di Ventimiglia ai primi di quel secolo. L'abitato di Piena Alta (borgo di crinale nella media val Roia, che si raggiunge dalla stradale Breglio-Nizza) è oramai quasi del tutto privo di residenti stabili e sorge nei pressi dei resti del CASTELLO DELLA PENNA costruito dagli ingegneri militari di Genova. La sua funzione strategica sui percorsi di media valle risulta indiscutibile: qualsiasi espansionismo sabaudo verso il mare di Ventimiglia avrebbe sempre fatto i conti con questo avamposto idoneo per una lunga difesa. Il nome del castello ha alla base una rappresentazione linguistica dei luoghi irti su cui fu eretto ("Vetta rocciosa di forma aspra ed acuta") come prima del 1406 il Buti scrisse:"La capra è animale che volentieri va pascendo sopra la penna de' monti": il termine è un derivato, per la descrizione di una vetta, dal latino pinna nel significato di "penna o freccia" ma anche di "merlo di muro" ... Ai tempi della guerra ligure-piemontese del 1672-73, combattuta perlopiù nelle valli del Roia, del Nervia e dell'Argentina merita una citazione la resistenza eccezionale della guarnigione genovese del forte della Penna agli ordini di Gerolamo Gastaldi che non cedette neanche alla minaccia del comandante sabaudo di far impiccare 2 suoi figli fatti prigionieri.
Bibliografia e Sitografia
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XIV sec.
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