Bomba (mura, porte, palazzo baronale)

CENNI STORICI

Alle pendici del sacro monte dedicato a Maja, Monte Pallano, si staglia il profilo di Bomba, borgo guardiano dell’omonimo lago e terra natale di Silvio e Bertrando Spaventa. Come un antico presepe di scuola napoletana, il paese di case arroccate interrompe d’improvviso il manto verde brillante di fitta vegetazione che avvolge questa montagna, popolato da mille specie vegetali, dai lecci alle querce, dai faggi ai cerri, fino al sambuco. Secondo alcune fonti, il curioso nome deriva al paese da “Bombus”, cioè rombo o ronzio, il rumore provocato da numerose cascate di fossi e ruscelli che circondavano questo paese in passato e che servivano ad alimentare i mulini che si trovavano all’interno del castello; altre fonti sostengono che derivi invece da “Bomos”, che significa gradino o rialzo, in quanto il borgo antico era costruito su un’altura. Una delle ipotesi più recenti, assai fantasiosa peraltro, vorrebbe che il nome Bomba nasca dal rumore assordante provocato dall’impatto di un meteorite caduto sul Monte Pallano; tesi assai suggestiva anche se priva di riscontri scientifici, ma che potrebbe avere qualche riferimento nelle tradizioni antiche che parlano di un lago stagionale di origine naturale, ormai scomparso da secoli.

Bibliografia e Sitografia
Articoli di approfondimento

CITTÀ

PROVINCIA

REGIONE

EPOCA

XIII sec.

STATO DI CONSERVAZIONE

Discreto

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IMMAGINI

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