Castello (fraz. di Fagnano Alto, castello di Retenga)

CENNI STORICI

Riguardo le origini di Fagnano Alto già a partire dal III°/IV° secolo A.C. se ne ritrovano i primi cenni storici.

In cima all'antico colle Ofanianum e sui resti di antica roccaforte Vestina nel XI° sec venne costruito il Castello di Fagnano posto in una splendida posizione panoramica dalla quale è possibile godere della vista della valle dell'Aterno e delle catene del Gran sasso e del Sirente.

Tale costruzione rappresenta il tipico esempio di castello medioevale composto da un borgo fortificato, tre torri e 2 porte ogivali.

L'importanza storica di Fagnano Alto è legata alla storia dell'Aquila ed alla sua costruzione alla quale prese parte unitamente agli altri Castelli per questo ricevendone un quartiere ( dove si trova l'attuale via Campo di Fossa ), una chiesa ed una porta detta porta di Fagnano.

Il castello di Fagnano fu testimone di tutte le vicissitudini storiche che hanno interessato L'Aquila.

La proprietà del castello nel corso degli anni passò di mano diverse volte.

Nell'anno 1423 subì l'assalto di Braccio da Montone e successivamente nel 1442 un lungo e duro assedio da parte delle truppe di Alfonso D'Aragona.

Nella prima metà del XVI° sec unitamente a Campana e Stiffe fu venduto al magnifico Commendator Pignalosa, a quei tempi la comunità di Fagnano era già composta da dieci villaggi come si evince dalla trascrizione di una epigrafe riportata da M.Accursio: "Ripae unius ex decem pagis fanianis agri aquilani"

Nel 1553  la proprietà passò a Pietro Gonzales di Mendoza mentre nel 1565 ne fu signore Giuseppe Caraffa fino alla successiva occupazione dei francesi, più tardi il castello fu proprietà in successione dei Romanelli, dei Capponi di Amatrice e dal 1693 dell'Alessandri dell'Aquila.

In tempi recenti ( XIX° sec ) il castello fu sede del Comune di Fagnano Alto successivamente abbandonato per la precaria stabilità dell'edificio.

La struttura del castello non avendo subito nel corso degli anni malaccorti restauri presenta linee purissime pertanto ha tutte le carte in regola per essere conservato come testimonianza storica e gioiello artistico.

Bibliografia e Sitografia
Articoli di approfondimento

PROVINCIA

REGIONE

EPOCA

XI sec.

STATO DI CONSERVAZIONE

Buono

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