Civitella Messer Raimondo (castello dei conti Baglioni o Caracciolo)

CENNI STORICI

e si rivolgono verso la corte».

«Tipologia: l’originario castello a pianta quadrangolare, con annesso bastione posizionato in corrispondenza del fronte orientale, si sviluppa su due livelli intorno ad una vasta corte centrale, di forma pressoché rettangolare. Ubicazione: il palazzo è ubicato in Piazza Roma, nella parte più elevata del centro storico. Utilizzazione: l’edificio è attualmente utilizzato come residenza. Epoca di costruzione ed eventuali aggiunte/modifiche/restauri: l’insediamento di Civitella Messer Raimondo è menzionato dalle fonti sin dal XII secolo ma non esistono documenti che attestano la data della prima realizzazione del castello, anche se la presenza delle possenti mura bastionate lascia supporre una sua probabile datazione al periodo medioevale. Tuttavia, l’edificio ha subito numerosi rimaneggiamenti per cui si può affermare che l’attuale conformazione pare essere probabilmente risalente al XVIII secolo, quando si insediarono in Civitella la nobile famiglia Baglioni. Stato di conservazione: l’edificio, seppure strutturalmente in buone condizioni, è in gran parte alterato dalle stratificazioni e superfetazioni sopraggiunte nel tempo. Le due facciate sulla piazza sono intonacate e prive di colore come pure gran parte delle facciate sulla corte interna. Un’apertura verticale squarcia uno dei prospetti, attraversando due piani.

Descrizione dell’edificio con riferimento a forme, materiali e tecniche costruttive: l’edificio fortificato, presenta un imponente impianto planimetrico e risulta essere ancora oggi ben leggibile la sua volumetria originaria. La facciata principale del palazzo, inquadrata da cantonali in pietra, è articolata su tre livelli e si presenta scandita da sette assi, con un leggero scatto in avanti del blocco d’ingresso. In alto, sullo spigolo destro del prospetto principale è posta una torretta angolare, realizzata in laterizio su mensole in pietra, utilizzata per scopi difensivi. I due restanti prospetti con bastioni sono in muratura di pietrame. L’entrata al palazzo avviene mediante un imponente portale realizzato in pietra della Maiella che abbraccia i primi due piani dell’edificio, entrambi compromessi nella disposizione delle aperture, che tuttavia è ancora parzialmente leggibile all’ultimo livello, l’unico che oggi appare separato dagli altri due mediante una cornice in pietra. In asse con il portale, in corrispondenza del piano nobile, si sviluppa un balcone continuo su mensole in pietra su cui affacciano tre aperture; i n asse con esse, più in alto si aprono piccole bucature che danno luce al sottotetto, elementi di recente realizzazione. Il balcone è fiancheggiato ai lati da aperture di diversa fattura e finitura, frutto di rimaneggiamenti verificatisi nel corso dei secoli. Passando per l’androne, attraverso una volta a botte affrescata che riporta lo stemma araldico della famiglia Baglioni, si entra nella corte del palazzo dove, in asse con l’ingresso, si eleva una torre fortemente rimaneggiata, probabile elemento di avvistamento dell’intero manufatto, così come ben poco resta dell’originario disegno dei prospetti ch e si rivolgono verso la corte».

Bibliografia e Sitografia

http://www.sangroaventino.it/immagini/news/Palazzo%20dei%20Conti%20Baglioni%20.pdf

Articoli di approfondimento

PROVINCIA

REGIONE

EPOCA

XI sec.

STATO DI CONSERVAZIONE

Buono

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