Colledimezzo (castello)

CENNI STORICI

«...Nel periodo normanno (1160-1165) il paese, chiamato Colle de Menso, è possesso di Rainaldo figlio di Aniba ed è abitato da circa 24 famiglie. Durante il periodo angioino-aragonese (XIII-XV secolo) diviene preda di parecchi signorotti di cui è rimasta scarsa traccia nella documentazione superstite, fino al momento in cui nel 1462 rientra con altri 12 feudi nella Contea di Monteodorisio proprietà della famiglia D´Avalos, in cui rimane fino all´eversione della feudalità (1806). È ancora viva a Colledimezzo la tradizione secondo cui l´edificio presso la chiesa di S. Giovanni, denominato il Castello sia appartenuto alla celebre famiglia. Ma, in occasione dei restauri subiti, questo palazzo adibito in epoca fascista ad uso scolastico, ha restituito tre arcate in pietra a tutto sesto che farebbero ipotizzare un suo precedente utilizzo più come abbazia che come abitazione castellana o meglio palazzo fortificato. Del centro storico vero e proprio rimangono poche tracce visibili di mura, porte o torrioni di guardia; di notevole in particolare la porta d´ingresso a sesto acuto, che dava accesso alla "corte" (L.go C. Battisti) del castello e una buona quantità di epigrafi su pietra, in parte leggibili, situate sotto il Castello e sotto il sagrato della Chiesa Parrocchiale. ...».

Bibliografia e Sitografia

http://www.colledimezzo.net/il-paese-e-il-territorio/la-storia (a cura di L. Cuomo)

Articoli di approfondimento

CITTÀ

PROVINCIA

REGIONE

EPOCA

X sec.

STATO DI CONSERVAZIONE

Buono

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