Faeto (palazzo del Capitano)

CENNI STORICI

L’edificio risale probabilmente al XV secolo e, secondo le fonti storiche, questo era la sede del locale governatore. Secondo la leggenda, al contrario, la Casa del Capitano altro non era che la residenza del capo dei briganti che imperversavano in questa zona. L’accesso a questo edificio avviene da Vico Valentino, e senza dubbio il suo elemento più pregevole è rappresentato da una finestra bifora affacciata su via Vittorio Emanuele. Grazie alle sue peculiarità storiche ed architettoniche, nel 1969 la Casa del Capitano venne annoverata dall’allora Ministero della Pubblica Istruzione fra i monumenti “di interesse particolarmente importante”. Il Museo Etnografico territoriale, ospitato proprio all’interno della Casa del Capitano, rappresenta il luogo ideale per scoprire le caratteristiche del territorio di Faeto. Il Museo, che è anche sede dell’Archeoclub delle Comunità Francoprovenzali di Faeto e Celle di San Vito, venne inaugurato nel 1988 sulle basi della locale sede dell’Archeoclub già esistente due anni prima. Nel Museo Etnografico sono conservate numerose testimonianze storiche e culturali riguardanti il territorio faetano che da sempre è stato incentrato sulle attività pastorali, contadine ed artigianali. Fra di essi si possono ammirare attrezzi utilizzati sino a pochi decenni fa per la coltivazione della terra, per l’allevamento del bestiame e per la produzione di formaggi ed altri prodotti tipici come, ad esempio, il pane e la pasta fatta a mano. Nel museo sono anche presenti oggetti utilizzati per il trasporto come, ad esempio, calessi e slitte, ed arnesi tipici delle lavorazioni artigiane.

Bibliografia e Sitografia

https://www.e-borghi.com/it/sc/2-castelli-chiese-monumenti-musei/foggia-faeto/319/casa-del-capitano.html

Articoli di approfondimento

CITTÀ

PROVINCIA

REGIONE

EPOCA

XV sec.

STATO DI CONSERVAZIONE

Discreto

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