Montechiaro d’Asti (fortificazioni, torre Civica)

CENNI STORICI

La creazione del locus novus di Montechiaro d’Asti, documentata da un manoscritto del 1200, fu patrocinata dal Comune di Asti. Il paese sorse lungo la dorsale dello spartiacque tra la Valle Versa e la Val Rilate, di cui l’asse principale del borgo, l’attuale via Roma, segue con precisione l’andamento. A protezione del borgo furono costruite le alte mura che si intravedono ancora oggi nelle pareti di alcune abitazioni lungo piazza del Mercato, sul lato settentrionale del centro storico, nonché in numerosi altri punti del paese. Il percorso delle fortificazioni si può seguire lungo Via Vittorio Emanuele III, via Gerardi e piazza del Mercato. Nelle mura si aprivano tre porte in direzione dei tre borghi circostanti preesistenti: Piesenzana, Mairano e Maresco. La porta settentrionale, quella verso Mairano, corrisponde all’attuale Torre civica; essa rappresenta ancora oggi il principale ingresso pedonale del paese. Le fortificazioni costruite a difesa del paese, più volte riadattate nel corso del Medioevo, sono ancora leggibili e riconoscibili in diversi punti seguendo l’andamento ad anello di via Vittorio Emanuele III, via Gerardi e piazza del Mercato. Su quest’ultima piazza si affaccia la Torre civica, costruita a protezione dell’antica porta settentrionale: l’attuale percorso pedonale di accesso al borgo conduce alla base della Torre, dove si apre il suggestivo passaggio coperto che conduce alla piazza principale di Montechiaro d’Asti, Piazza Umberto I. è probabile che l’ultimo tratto in salita, prima del passaggio sotto la Torre, fosse assicurato da un ponte levatoio. Il bastione che sostiene il fianco della Chiesa parrocchiale di Santa Caterina, all’estremità nordoccidentale del borgo, conserva tra i laterizi alcuni conci di arenaria scolpiti con motivi ad intreccio caratteristici dello stile romanico. A livello del sagrato, il muro di mattoni è attraversato da due cornici a denti di sega. Negli edifici circostanti, oltre alla ripresa delle cornici, sono conservate parti delle murature medioevali. Di particolare pregio è, in questa parte di mura, una superstite finestra a sesto acuto con profilo modanato. Su Piazza Umberto I si affaccia il Municipio, alloggiato in un’antica casa-forte costruita a ridosso delle mura e fiancheggiata da una torre. Quest’ultima, detta Torre dell’Orologio, ospita alla sua base la porta di Mairano, uno dei tre accessi medioevali al paese. Oggi l’antica porta costituisce il suggestivo ingresso pedonale del borgo. Il lato occidentale della piazza è costituito dal fianco della Chiesa di San Bartolomeo che si affaccia su via Piesenzana. Su Piazza Umberto I si svolgono le principali funzioni civiche, religiose e sociali della comunità. Piazza del Mercato, caratteristica piazza sottomuro, fiancheggia per un lungo tratto le mura a nord-est del borgo. Lo spazio accoglie da molti anni le partite di tamburello a muro, sport assai praticato nel Monferrato Astigiano. Oggi ospita, anche, fiere e manifestazioni. Dell’antico paese fortificato rimangono ancora oggi evidenti tratti di muraglia e di bastioni che circondano e sostengono il nucleo abitativo più antico. Sull’angolo sud-ovest dell’abitato l’accesso alla via principale, nella parte più alta del paese, è assicurato da una rampa e da una scala che, inerpicandosi sui bastioni, porta alla bella terrazza adiacente il sagrato della Chiesa di Santa Caterina. La zona a sud del nucleo originario, sviluppatasi a gradoni lungo il versante, ha inglobato l’antico profilo delle mura. Più in basso rispetto al recinto originario è stato eretto un muraglione ad archi, i caratteristici voltoni, che regge l’alto terrapieno. Di fronte alla piccola Chiesa di Sant’Anna, lungo via Roma, un piccolo piazzale allestito sopra gli antichi bastioni permette di apprezzare l’estendersi delle colline in direzione nord-est, verso la Valle Versa. Sulla sommità della collina prospiciente si erge la Chiesa barocca di Sant’Antonino. Un po’ più distante, sulla sinistra, s’intravede il boschetto nel quale sorge la Chiesa romanica di San Nazario con il suo alto campanile. Al di sopra dei Voltoni che reggono la parte sud del paese corre via Petratti, tipica strada sopramuro, che costituisce un interessante punto panoramico dal quale si può apprezzare l’andamento delle colline che costituiscono la Val Rilate

Bibliografia e Sitografia
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XIII sec.

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