MONTESARDO (castello)

CENNI STORICI
La parte più antica dell'edificio a pianta quadrata, presenta quattro torrioni posti ad ogni angolo anch'essi quadrati. Tutt'intorno corre un recinto. Tra le mura di cinta ed il corpo dell'edificio si apre la piazza d'armi su cui affacciano tutte le stanze del castello. La piazza era collegata con l'esterno da un ponte levatoio, oggi sostituito da una stradina. E questa una delle tante trasformazioni apportate nel corso dei secoli all’impianto originario. Nell'Ottocento il castello fu acquistato dai baroni Romasi, mentre durante la seconda guerra mondiale il castello venne occupato dalle truppe tedesche, depauperandolo di tutte le sue ricchezze. Oggi si e trasformato in una accogliente casa di riposo. Numerose testimonianze rimandano all'epoca della colonizzazione greca e romana. Di recente sono state scoperte tracce importanti di strutture di epoca messapica come alcuni resti della cinta muraria risalenti al IV secolo a.C., tombe, fondamenta di edifici che dimostrano la presenza di un insediamento urbano,per quel periodo di notevoli dimensioni. Sui documenti di epoca romana Mons arduus è segnato sul tracciato della via Traiana. Dopo la caduta dell'Impero Romano fu sempre utilizzata come fortezza, grazie ai suoi possenti bastioni e alle solide mura. Le mura e le torri furono abbattute nel 1867. Bisogna ricordare che nel paese si accedeva attraverso quattro porte che erano Porta la Terra, Porta Nova, Porta Castello e Porta Lo Chiuso. Il castello durante la seconda guerra mondiale è stato utilizzato da parte delle forze naziste come presidio per quanto riguarda lo stazionamento delle truppe in zona. Ed ha subito notevoli compromissioni al momento in cui è stato abbandonato perché ritirandosi i tedeschi anno fatto saltare una serie di mine che anno distrutto tutta una serie di elementi importanti del castello.
Bibliografia e Sitografia

Castello di Montesardo - Montesardo - Alessano - Lecce - 365giorninelsalento.it

Articoli di approfondimento

CITTÀ

PROVINCIA

REGIONE

EPOCA

XV sec.

STATO DI CONSERVAZIONE

Discreto

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