Palese Macchie (quartiere di Bari, torre Zanchi)

CENNI STORICI

Il nucleo originario della costruzione è costituito dalla torre cinquecentesca con muri a scarpa, ancora visibile all'angolo a nord-est del corpo di fabbrica a elle.

Dal XVI secolo, nel sito in questione posto in altura rispetto al livello del mare, si trovava una torre interna di avvistamento da cui era visibile il territorio circostante per un raggio di 20 chilometri (ancora oggi da sud-est a nord-ovest si possono vedere il porto di Bari, Modugno, Bitetto, Palo del Colle, Bitonto, Giovinazzo e l'Alta Murgia) tipica collocazione, come già detto, di tale tipo di costruzione.

Le prime notizie documentate tuttavia risalgono al XVII secolo: prima del 1671 la torre, con alcune terre circostanti, apparteneva alla famiglia Cusano di Bari; in quell'anno essa entrò a far parte della dote di Lucrezia Cusano andata in moglie a Giovanni Casini. Dopo alcuni anni (1675) i coniugi Casini vendettero la proprietà a Francesco Capitaneo (chierico a Modugno, ma con dimora a Bari) per 400 ducati d'argento. Nell'atto d'acquisto la torre è descritta come "quasi diruta" e collocata in prossimità di un pozzo.

Divenuto abate nel 1701, Francesco Capitaneo donò la torre con le terre di pertinenza al nipote Niccolò Domenico, anch'egli ecclesiastico; alla morte di questi passò al fratello Giuseppe Carlo, barone di San Demetrio, che lo lasciò in eredità al figlio Pietro, ricordato per aver concesso le proprie terre in enfiteusi nel 1747. A causa di un dissesto finanziario Pietro Capitaneo nel 1763 vendette tale proprietà a Giuseppe De Rossi di Modugno; nell'atto di vendita è così descritta: è«un comprensorio di vigne, terre, giardinetto con cortile e due discoverte con cappella attigua al cortile di detta torre con una piscina e piazzolina davanti a detta torre» e due palmenti da pistar uva «coverti a lamie vicini alla detta torre ed attaccati al detto giardinetto nel luogo detto la Marina e propriamente Cozzo de' Pinoli, lungo la via pubblica al mare». Probabilmente il De Rossi era solo un prestanome e il giorno successivo all'acquisto rivendette l'immobile a Vincenzo Zanchi (nato a Bergamo nel 1698 e residente a Modugno) per la cifra di 500 ducati.

La torre successivamente nel XVIII secolo finì con l'essere inglobata nella cinta muraria della masseria fatta edificare dallo Zanchi intorno al 1765-66 ed è ancora visibile in parte nella struttura di Villa Zanchi ubicata in via Modugno.

 

Bibliografia e Sitografia
Articoli di approfondimento

CITTÀ

PROVINCIA

REGIONE

EPOCA

XVI sec.

STATO DI CONSERVAZIONE

Discreto

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