Peschici (torre Usmai)

CENNI STORICI

«Torre Usmai è situata su un piccolo promontorio posto ad oriente di Peschici tra il promontorio di Calalunga e la costa rocciosa di Sfinale. La torre ha una tipica base quadrangolare e forma di tronco di piramide» - «Per decisione del viceré di Napoli, don Pietro di Toledo, lungo le coste dell' Italia Meridionale, a difesa del territorio, furono edificate una serie di piccole fortificazioni e torri di avvistamento. I siti venivano individuati in base al frastagliamento della linea di costa, alla distanza tra le torri, alla reciproca visibilità ed alla possibilità di comunicazione: a vista, acusticamente o con messaggeri a cavallo. La presenza di un tale sistema diventava utile soprattutto per prevenire e contrastare le scorribande dei Saraceni. Nel tratto di costa, molto frastagliato, compreso tra Vieste e Peschici a causa della limitata visibilità le torri si infittiscono ed abbiamo Torre del Porticello (1568), Torre di Sfinale (1573), Torre Usmai (1576) e Torre di Calalunga (1568). Questo tratto di costa è caratterizzato anche dalla presenza dei trabucchi, poderose macchine da pesca protese sul mare. Secondo alcuni storici locali si pensa che l' origine di questi antichi strumenti di lavoro risalirebbe al tempo dei Fenici. Questo importante sistema di pesca, ancora in uso sul nostro territorio, venne realizzato in zone dove il mare presentava una profondità di almeno cinque metri, un fondale sabbioso, orientato in direzione sud-est o nord-ovest ed in corrispondenza della confluenza di correnti marine, zone notoriamente ricche di pesci. Grazie all' impegno dell’“Associazione Trabucchi del Gargano” e del Parco Nazionale del Gargano ai Trabucchi è stato riconosciuto lo status di “tesori e beni dell' area costiera”. In alcuni tratti dell’itinerario le verdi praterie prospicienti la costa sembrano rievocare le medesime distese Irlandesi».

Bibliografia e Sitografia

http://www.destinazionegargano.it/itinerario.asp?iditinerario=46#.UxDINYWPPFI

Articoli di approfondimento

CITTÀ

PROVINCIA

REGIONE

EPOCA

XVI sec.

STATO DI CONSERVAZIONE

Discreto

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