CENNI STORICI
Ponzone, menzionato per la prima volta nella storia come “Pontianum” in un documento del X secolo, è un piccolo borgo collocato sul crinale tra l’Erro e il Visone, a circa 600 metri d’altitudine. Il suo centro, ancora tipicamente medievale, rappresenta un ideale belvedere sui paesi intorno e, allargando la vista, sull’Appennino Ligure, sulle Langhe e il Monferrato. Per concessione di Federico Barbarossa, nel XII secolo Ponzone diventa possedimento di un ramo degli Aleramici, da Anselmo III che lascia in eredità al figlio Ugo i diritti sul territorio che da Albisola e Varazze risaliva lungo le valli dell’Orba, della Stura e del Piota. Due dei figli di Ugo, Anselmo e Aleramo, danno così origine ai marchesati di Bosco e di Ponzone. Il primo si estendeva a Ovada, Belforte, Pareto, Mioglia e Monteacuto. Il secondo comprendeva Spigno, Celle, Varazze, Sassello e Albisola. Ma la divisione indebolisce entrambi i rami della famiglia, esponendoli alle pretese dei Comuni circostanti. è così che, dopo un ulteriore frazionamento patrimoniale che porta alla nascita del marchesato di Spigno, nel 1344 Ponzone cade in mano genovese. Passa poi, nel XIV secolo, ai marchesi di Monferrato e quindi ai Gonzaga, per essere attaccata e conquistata dagli Spagnoli nel 1646 e definitivamente incorporata nello Stato Sabaudo nel 1707. Non si hanno notizie certe delle sue prime fortificazioni, anche se è logico ritenere che esse, vista la posizione strategica del borgo, abbiano avuto origini antiche. In compenso, si sa molto della loro distruzione, pressoché totale, avvenuta nel ‘600. Coinvolto nelle guerre di successione, Ponzone viene occupato di volta in volta dai Francesi e dagli Spagnoli. Si è all’agosto 1646, quando le milizie spagnole guidate dal marchese Serra vanno all’assalto del castello, impiegando anche le mine. Il 15, gli assediati si arrendono. Il 16, “il Connestabile di Castiglia, governatore dello Stato di Milano si partì da Acqui per andare a visitare il suddetto castello di Ponzone, ove, tenuto consiglio, nel quale fu consultato e deciso di smantellare detto castello, il che fu eseguito il 19 agosto, sbalzandolo in aria".
Bibliografia e Sitografia
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XV sec.
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