Porto Cesareo (torre Cesarea)

CENNI STORICI

«La Torre di Porto Cesareo si erge silenziosa ed imponente e scruta il mare come un vecchio pescatore, guardando a vista, la Torre Squillace verso Sud e la Torre Chianca verso Nord. Fu costruita, come le altre torri del Salento, per arginare le frequenti incursioni dei Turchi. Il 9 aprile del 1568, nel Castello Aragonese di Taranto, alla presenza di Don Alonso de Salazar (Presidente della Regia Camera della Summaria del Regno di Napoli), si svolge l'asta per la costruzione della Torre Cesarea sulla penisoletta "Capo delle Vedove" in "loco ditto di San Giorgio". Il Maestro Virgilio Pugliese si aggiudica l'appalto per la costruzione della Torre e s'impegna a seguire le indicazioni ed i disegni dell'ingegnere militare Giovanni Tommaso Scala, e s'impegna inoltre a completarla in sette mesi a partire dal prossimo 11 maggio: (un esempio di appalti pubblici efficienti). Questo contratto è estremamente preciso circa la qualità dei materiali da usare: "l'arena sarà minuta netta et non ci sia drento petra nissuna", "e che la calce sia bona e perfetta et che sia impastata con acqua dolce et non salata". Il contratto continua dando indicazioni sul taglio delle pietre, sulla finitura degli intonaci, sui pavimenti e sul reperimento della sabbia dell'acqua e della legna. Il 10 luglio 1568 venne a Cesarea Pedro de Toro de Villoa, regio Commissario, insieme a Padano Esguero, regio protomaestro delle fabbriche della Provincia di Terra d’Otranto, per la misurazione. Dopo aver constatato lo stato dei lavori, fu concesso un acconto di 100 ducati al Maestro Pugliese, acconto riscosso a Lecce presso la Percettoria il 15 dello stesso mese. Il 28 aprile del 1583 presso il notaio Cornelio Tollemeto di Nardò, Angelo Spalletta, figlio di Leonardo, mediante procura, riscosse presso la Tesoreria Generale, l’ultimo rateo della “plegeria” a suo tempo depositata dal maestro Pugliese, defunto nel 1569. Lo Spalletta era uno dei sei costruttori, il più benestante, e fu uno che con altri finanziatori del tempo contribuì a costruire il “Partitario”, cioè il capitale d’impresa, lucrando anche con interessi su prestiti di denaro, anticipato ad altri costruttori».

Bibliografia e Sitografia

http://www.portocesareo.org/le_torri_costiere.html

Articoli di approfondimento

CITTÀ

PROVINCIA

REGIONE

EPOCA

XVI sec.

STATO DI CONSERVAZIONE

Buono

AUTORE DELLE AGGIUNTE / CORREZIONI

SITO UFFICIALE

IMMAGINI

Previous Image
Next Image

info heading

info content