Riva Ligure (torrione antibarbaresco)

CENNI STORICI
Riva Ligure è stato nel sedicesimo secolo il centro abitato maggiormente assalito dai pirati barbareschi. Il centro del paese, nella seconda metà del '500, fu abbandonato proprio a causa di cinque attacchi consecutivi dei predoni del mare che rapirono gli abitanti ed incendiarono le case. Gli abitanti, che dipendevano dai signori di Taggia, non possedevano risorse sufficienti ad allestire le indispensabili difese, anche perché erano obbligati a contribuire alla costruzione delle mura difensive del vicino capoluogo. Dal 1559 viene concesso l’introito di una tassa sulla scrittura dei documenti nell’abitato di Triora e, dopo un anno, il torrione antibarbaresco era stato innalzato per poco più di un metro. Il forte verrà completato solo alcuni anni più tardi. Sarà una struttura adatta all'osservazione del mare ed al posizionamento di artiglieria pesante. Un'altra sua funzione era quella di ospitare una parte di popolazione che non riuscisse a fuggire verso l'entroterra in caso di attacchi pirateschi. Oggi il possente torrione - proprietà privata - conserva tutte le denotazioni dell'epoca: a nord-est una garitta, alla base una scarpa per respingere i tiri delle armi e con funzione di deterrenza per gli assalitori, ed un ingresso principale fortemente sopraelevato.
Bibliografia e Sitografia
©2009 Stefano Favero.
Articoli di approfondimento

CITTÀ

PROVINCIA

REGIONE

EPOCA

XVI sec.

STATO DI CONSERVAZIONE

Buono

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