SATRIANO DI LUCANIA (ruderi della torre)

CENNI STORICI

«La Torre di Satriano si eleva su di un colle difficile da scalare, tra Satriano e Tito. È una torre alta, di base quadrata, situata fra i ruderi di una città abbandonata. La nascita della prima Satriano è fatta risalire, soltanto grazie a ritrovamenti di frammenti di ceramiche trovate sui pendii e ai piedi della collina, tra il X e il VII sec. a.C. Infatti la collina, nota con il toponimo di Torre di Satriano, sulla linea di confine tra i moderni comuni di Satriano e Tito, è sede di una complessa stratificazione storica che data dall'età del Ferro sino alla fine del Medio Evo, con diverse e significative soluzioni di continuità. Sulla distruzione della città la leggenda narra che la crudele regina di Napoli, Giovanna II, sorella di re Ladislao, fece condurre da Terlizzi, in terra di Puglia, una giovane dama di compagnia scortata da milizie del Regno.Quando il drappello attraversò la città di Satriano, la nobile donna venne rapita a causa della sua bellezza e Giovanna II, dopo l'affronto subito, ordinò una tremenda vendetta. L'abitato, infatti, venne ridotto in cenere da uno spaventoso incendio che risparmiò solo la torre normanna ed alcuni muri di edifici».

Bibliografia e Sitografia

Il nome "Torre di Satriano" è di appartenenza storica satrianese, anche se ricade nel comune della vicina Tito (si dice che ci siano state negligenze al momento della suddivisione territoriale dei due comuni, Tito e Satriano di Lucania e che per errore ricada la Torre nel comune di Tito). L'attuale Satriano, è l'antica Pietrafesa, in latino Petrafixa, abitata dagli abitanti dell'antica Satriano. Nel 1887 il comune di Pietrafesa decise, per rinsaldare i legami storici con Satrianum, di adottare il suo stesso nome, italianizzato in Satriano. L'attuale città dei "Murales" subì un'importante influenza sociale, demografica e culturale da parte dell'antica roccaforte Normanna. Secondo la leggenda, infatti, la maschera carnevalesca dell'orso ("l'urs" in dialetto locale), è originaria della cultura franco-normanna, trasmigrata nell'odierna città di Satriano. La "Torre di Satriano" è un simbolo degli abitanti dell'attuale Satriano di Lucania a tal punto che gli emigranti alla vista della Torre Normanna, raccontano di provare una forte emozione.

Nel biennio 1966-67 si sono avute le prime importanti ricerche archeologiche, nel sito della Torre di Satriano (sul versante satrianese), a cura dell'équipe della Brown University diretta da Robert Ross Holloway, pubblicate nel volume "Satrianum" dalla stessa università nel 1970. Gli americani distinsero, prima di tutto, una città alta (Acropolis) da una città bassa (Lower city). Poi identificarono un gran numero di necropoli (fonte Satriano, un biennio di ricerche archeologiche 1987-1988). Sul versante sud-occidentale della collina, è stato riscontrata nel 1987/1988, la presenza di un luogo di culto databile tra il IV e la fine del III secolo a.C. Gli scavi hanno messo in luce un tempietto a pianta quadrangolare. L'edificio presenta tracce di una sala da banchetto, un recinto per cerimonie di culto e un portico. Dal 2006[2] si svolgono, a cadenza annuale, gli scavi archeologici sul sito medievale di Satrianum[3][4]. Le indagini hanno consentito di riportare alla luce una cattedrale a tre navate di età normanna. Accanto alla cattedrale sono state recuperate le strutture pertinenti ad un episcopio composto da un ampio cortile centrale, una torre campanaria, una sala capitolare/refettorio e degli ambienti di servizio, tra cui un vano scala e una latrina. I reperti ceramici e numismatici[5], lo scavo delle aree sepolcrali[6][7] e lo studio delle tecniche edilizie[8] stanno consentendo di recuperare le principali fasi di frequentazione del sito, soprattutto relative all'età sveva (XIII secolo) e angioina (XIV secolo). Le principali strutture sono state restaurate ed ora sono fruibili e accessibili ai visitatori. Durante la visita, oltre agli ambienti dell'antico insediamento è possibile visitare la torre quadrata, all'interno della quale è stato allestito il Museo Multimediale di Torre di Satriano, dedicato alle ricerche archeologiche del territorio. Nel Palazzo Loreti di Satriano di Lucania, attuale sede comunale, sono conservati alcuni reperti ceramici provenienti dal sito medievale di Satrianum. I reperti delle fasi antiche del comprensorio di Torre di Satriano sono esposti presso il Museo Archeologico Nazionale "Dino Adamesteanu" di Potenza.

Articoli di approfondimento

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XV sec.

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