TORRE VADO (torre d’avvistamento)

CENNI STORICI

«Gli venne attribuito questo nome in quanto fu costruita nelle vicinanze di un tratto di costa caratterizzato da acque poco profonde e che, pertanto, veniva utilizzato frequentemente dai pescatori del luogo come “vado”, cioè come un comodo guado di accesso al mare. Per la sua vicinanza con l’abitato di Salve, questa di Torre Vado rivestiva un ruolo di notevole importanza per il nostro paese. Era infatti, una delle "torri cavallare", dotata cioè, di un cavallo utilizzato da un messaggero (il cavallaro) che, in caso di minaccia di uno sbarco di pirati, si recava prontamente ad avvertire i paesi limitrofi. Nell’aprile del 1752 una piccola flotta corsara, composta da sei sciabecchi, comparve presso le nostre coste. Da una di queste imbarcazioni venne calata in mare una lancia di pirati che, immediatamente, iniziarono ad inseguire alcune barche che facevano ritorno dalla pesca. Una di queste, nonostante l’intervento degli uomini di guardia della torre di Morciano, fu raggiunta e depredata, mentre l’equipaggio riuscì a mettersi in salvo. In seguito al disarmo delle torri costiere, Torre Vado divenne, verso la metà dell'800, stazione di controllo doganale. Intorno al 1930 venne poi acquistata da privati. La torre, restaurata e trasformata nel 1935, è a pianta circolare, si sviluppa su due livelli e presenta sul coronamento una caratteristica merlatura».

Bibliografia e Sitografia
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PROVINCIA

REGIONE

EPOCA

XVI sec.

STATO DI CONSERVAZIONE

Restaurato

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