Tremezzo (fraz. di Tremezzina, villa Carlotta)

CENNI STORICI

«Tremezzo si affaccia sul lago con case a portici in uno dei punti più belli del Lario. Lo sguardo spazia sul promontorio di Bellagio e sulle Grigne e i paesini lungo la sponda orientale. Alla fine dell'abitato si trova la Villa Carlotta. La villa è alla sommità di un bellissimo giardino terrazzato ricco di oltre 500 specie di piante favorite nella fioritura dalla dolcezza del clima. Nel giardino troviamo pergolati di agrumi, siepi di camelie, azalee, rododendri, platani, sequoie secolari, piante tropicali, la valle delle felci australi, palme, cedri, il giardino di bambù e conifere secolari. La serra utilizzata in inverno per gli agrumi è stata trasformata in un interessante museo. La villa fu fatta costruire alla fine del 1600 dal marchese Clerici: si presenta come un edificio di sobria imponenza. All'inizio del secolo XIX la villa divenne proprietà di Gian Battista Sommariva, abile politico e collezionista d'arte. Le raccolte d'arte si arricchirono con capolavori di scultura, tra cui opere di Canova e della sua scuola e di Thorvaldsen e il monumentale fregio con i Trionfi di Alessandro Magno, che oggi si possono ammirare al piano terreno. Al piano superiore, dotato di una elegantissima galleria, si ammira la villa dal punto di vista abitativo. È qui che abitava Carlotta, il personaggio che diede il nome alla villa: intorno al 1850 la villa divenne di proprietà della principessa Marianna di Orange-Nassau che la donò alla figlia Carlotta quando sposò Giorgio II, duca di Sachsen-Meiningen. Fu merito del duca, appassionato di botanica, lo sviluppo e l'arricchimento del giardino, che oggi è di grande pregio storico ed architettonico. La villa ora è affidata ad un apposito ente che ne ha valorizzato il museo e i giardini» - «Villa Carlotta è un museo e un parco botanico. è un complesso in cui la componente artistica e quella paesaggistica sono inscindibili e la struttura architettonica, le collezioni d'arte, i vasti giardini e il parco sono elementi di un progetto collezionistico e residenziale che si è sviluppato nel corso di due secoli, a partire dalla fine del XVII secolo. Le sale interne ospitano capolavori di Canova, Thorvaldsen e Hayez. Il parco è celebre in tutto il mondo per la spettacolare fioritura primaverile dei rododendri e delle azalee. Un recente restauro conservativo ha restituito a nuove destinazioni d'uso la Torretta, interessante edificio ottocentesco in stile neomedievale, luogo idoneo per laboratori didattici, piccole esposizioni di arte e di botanica, nonché punto privilegiato di osservazione del lago e di una parte del giardino».

Bibliografia e Sitografia
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XVII sec.

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