Ventimiglia (porte)

CENNI STORICI

1 Sestiere Oliveto – Porta Piemonte. Era l’antica Porta San Michele posta sulla strada medievale che collegava la città alla valle Roia e attraverso il Passo della Strafurco al Piemonte, da cui il nuovo nome. L’aspetto attuale risale come Porta Nizza ai primi decenni del 1800 con il paramento in blocchi di puddinga. Mantiene ancora il piccolo cortile del corpo di guardia e nelle sue adiacenze si conserva la popolare fontana cinquecentesca il “Funtanin”.
2 Sestiere Oliveto - Porta “Morro de Bo”. Questa apertura nello sperone delle mura cinquecentesche risale solo alla fine del 1800. Cessato l’uso militare delle stesse, essendo la città non più piazzaforte, il comune acquista gli spalti delle mura urbane. Nell’agosto del 1892 nell’angolo della muraglia detto “Morro de Bo” (Muso del Bue) viene aperto una porta per dare comunicazione colle circostanti campagne e offrire maggiore comodità agli abitanti in gran parte agricoltore.
3. Porta Canarda. Robusta struttura in puddinga, risale al XIII sec., ad un solo fornice con arco acuto sul prospetto principale sormontato dallo stemmo di San Giorgio. In due documenti del 1300 la troviamo con il nome di “Porta Cachena” e “Porta Cayanarda”. Posta in una posizione strategica fuori dalla città sulla strada della Provenza aveva una funzione difensiva sbarrando l’accesso dell’unica strada che entrava nel territorio della repubblica di Genova lungo la costa. Nella cronaca del passaggio del papa Pio VII l'11 febbraio 1814 il pontefice viene ricevuto da tutto il clero e dall’autorità a questa porta, in quanto in quegli anni la via della costa era ancora quella medievale. In un atto notarile del 3 gennaio 1881 Giuseppe Lorenzi la vende al cav. Tommaso Hanbury per L. 3000.
4 Sestiere Marina – Porta Marina. Era la parte terminale delle mura del XII sec che dal castello proteggevano l’accesso alla città ed alla valle in uno dei punti più vulnerabile della sua difesa.
5 Sestiere Borgo - Porta del “Cioussu”. Delle porte urbane antiche è l’unica conservata con un bel arco a tutto sesto, in un tratto di mura del XII sec con inclusa una semitorre. È posta nelle vicinanze della chiesa di S. Michele. Nelle citazione dei documenti più antichi può essere identificata come “Porta Paramuri”. Collegava la zona del “lago” con la “Carreria S. Michele” ora Via Piemonte. È l’unica porta per il momento non visitabile.
6 Sestiere Campo - Porta di Salita Lago. Questa porta è una tra le più antiche: l’architettura e i materiale la fanno risale alle mura del XII sec.
7 Sestiere Piazza – Porta Nuova. Porta Nuova o della Colla in un atto del 7 novembre 1259 si legge “Actum in colla Vintimilii ante portam novam”. Questa porta è molta antica ma nel 1874 il comune, visto il suo stato di precario, delibera la ricostruzione della mura e dell’arco di porta nuova.
8 Sestiere Oliveto – Porta Nizza. Nel 1600 il priore del convento di S. Francesco in una sua richiesta al comune la chiama ancora “Porta S. Francesco”. È successivamente che viene chiamata “Porta Nizza”. Era la porta principale sulla via della Provenza. Nel 1895 il comune la compera del demanio con la promessa di conservarla nel suo stato. Il paramento in grandi blocchi di pietra risale agli anni 30 del 1800 quando con la costruzione della Ridotta dell’Annunziata e la ricostruzione del soprastante Forte San Paolo si adeguano le mura Genovesi del 1500 ai nuovi sistemi difensivi moderni.

Bibliografia e Sitografia
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XII sec.

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