Vidor (castello non più esistente)

CENNI STORICI

Nel medioevo a ridosso del Piave sorsero un porto fluviale ed un castello, che dominava la pianura circostante e regolava l'acceso al ponte di barche sul fiume: verso gli inizi del XII secolo in prossimità del borgo fu eretta una Abbazia, poi affidata ai monaci benedettini che ebbero in custodia le reliquie di Santa Bona, riportate dalla Terrasanta dal conte Giovanni Gravone, reduce dalla Prima Crociata. Il castello risultò un presidio di grande importanza strategica e venne conteso da numerosi signori feudali; infine, agli inizi del Cinquecento, durante la guerra tra Venezia e la Lega di Cabrai, venne attaccato e rimase distrutto. Da tempo, però, il diritto di controllo dei transiti sul ponte era passato ai monaci di Santa Bona, che nel frattempo avevano favorito la rimessa a coltura delle terre attuando una intesa opera di bonifica e di deforestazione». «Camminando sulla cresta delle colline si giunge al Castello di Vidor, monumento ossario costruito per ricordare i caduti delle guerre mondiali. Il Castello di Vidor era una fortezza medievale costruita in una posizione strategica, utile per controllare il porto fluviale sul vicino Piave. Fu distrutto nel 1510

Bibliografia e Sitografia
Articoli di approfondimento

CITTÀ

PROVINCIA

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EPOCA

XII sec.

STATO DI CONSERVAZIONE

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