Vigliano d’Asti (castello)

CENNI STORICI

Antica famiglia di Asti, i Monte o De Monte nel sec. XII erano chiamati "De Vigliano" o "Vigliani" dal feudo di cui erano signori. Nel 1135 Azzone, signore di Vigliano, cedette i propri diritti al comune di Asti e, attraverso questa cessione, da signore indipendente diventava vassallo del giovane comune astese. Nel 1189, cessato il periodo turbinoso delle calate del Barbarossa in Italia, postasi decisamente sulla via dell'espansione territoriale, acquistò da Alberto di Lanerio ciò che possedeva del Castello di Vigliano e ne investì i fratelli Ogerio, Tebaldo e Anselmo, il 20 settembre 1192. Nel 1198 Asti stipula un patto di alleanza con il "dominus Pipinus de Vigliano" il quale diventa cittadino astigiano e, come tale, si sottomette a tutti gli obblighi imposti dalla cittadinanza, promettendo di comprare una casa in Asti del valore di venti lire. In questo periodo Asti era in guerra con il Marchese del Monferrato e cercava, evidentemente, di legare a sé in ogni maniera i più importanti signori locali, rendendoli vassalli o "cives Astenses". Con un ultimo acquisto nel 1239 finalmente Asti poté considerarsi padrona di tutto il castello di Vigliano, portando così a termine la conquista di questo caposaldo della Val Tiglione, iniziata esattamente un secolo prima. ... Il castello è, in realtà, la dimora che i De Montibus edificarono sulle rovine dell'antico castello che, secondo i documenti, già esisteva nel 1130. Situato nella parte più elevata dell'abitato, gode di un'eccezionale posizione panoramica. Appare oggi come un semplice edificio a pianta rettangolare che subì frequenti modifiche negli ultimi secoli, perdendo sempre di più l'aspetto dell'antica residenza castellata. La facciata principale è di origine ottocentesca.

Bibliografia e Sitografia
Articoli di approfondimento

PROVINCIA

REGIONE

EPOCA

XII sec.

STATO DI CONSERVAZIONE

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