CENNI STORICI
Su un poggio dominante l'intero paese, si erge il castello. Anticamente era proprietà dei Conti di Badalucco, di Ventimiglia fin dal 1192, passando poi ai Genovesi. Nella prima metà del sec. XII Oberto Doria fu assediato dagli abitanti di Pornassio a causa di un diritto di fedrum imposto ingiustamente da Genova in alleanza con Dolceacqua (governata appunto da Oberto) nella lotta contro Carlo d'Angiò. Inizialmente l'edificio doveva, avere pianta quadrangolare allungata in direzione est/ovest. In seguito ha subito distruzioni e rifacimenti...La primitiva costruzione, demolita nel 1405, sorgeva su di una collinetta che ancora oggi è proprietà dell'attuale castello. Lungo il perimetro si trovano quattro guardiole semicircolari. Al cortile interno si accede attraverso un passaggio con volte a botte. A sinistra la Cappella padronale con tratti di affreschi e rozze decorazioni a stucco. A sud un'ala cinquecentesca ben conservata con i muri in pietra regolare e malta. All'interno l'atrio con la scala, una grande cucina, un salone con soffitto a vela e altre sale. L'ala sud del castello, cinquecentesca, discretamente conservata nelle strutture esterne, in muratura di pietra irregolare mista a malta e, negli interni ove si succedono un vano scala alla genovese, un'ampia cucina, sale con volte a vela e mensole in ardesia, un vasto salone di rappresentanza. L'edificio non riesce attualmente a comunicare il carattere e il fascino che doveva avere nei secoli passati, data la sua suddivisione e relativa differente manutenzione e conservazione, in tre parti distinte: quella a sud (ora adibita ad abitazione), proprietà degli eredi dei Marchesi Scarella (famiglia che ricevette Pornassio in feudo dal doge di Genova nel lontano 1385), la parte ovest ancora di proprietà privata, la parte a nord che invece appartiene alla Provincia di Imperia.
Bibliografia e Sitografia
Articoli di approfondimento
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