Acaya (fraz. di Vernole, castello aragonese)

CENNI STORICI

Il castello fu costruito nel 1506 per volere di Alfonso Acaya, feudatario del luogo. Intorno al 1535 il borgo mutò il nome da Sègine in Acaja, in occasione della costruzione della cinta muraria, dei bastioni e del fossato ad opera del figlio di Alfonso, GianGiacomo. Quando questi morì (1570) il feudo di Acaya fu assorbito dal fisco regio. Nel 1608 poi Alessandro de Montibus si incaricò di ulteriori ristrutturazioni, ma il castello non subì sostanziali trasformazioni fino al 1714, quando fu assalito dai Turchi.

Il castello occupa l’angolo sud-orientale del sistema di fortificazione bastionato del borgo di Acaya. Presenta una pianta trapezia con due torrioni circolari a nord-est e a sud-ovest, un bastione a punta di lancia nell’angolo sud-est; infine l’ultimo angolo (nord-ovest) si congiunge con la cinta muraria. L’ingresso al castello si apre a nord-est.

Approfondimento 

«Il castello di Acaya, si trova a pochi chilometri dalla costa adriatica del Salento, non molto distante da Lecce e Vernole, di cui Acaya è una frazione. Il castello sorge nel luogo dove sorgeva il piccolo insediamento medievale di Segine, di proprietà dei dell'Acaya, centro che nel 1535 mutò nome in Acaya, proprio dal nome della famiglia baronale. La rocca cinquecentesca seguì i dettami dell'epoca nell'ambito dell'architettura militare. L'edificio infatti si presenta come un quadrilatero a cui vertici si innestano i bastioni, di forma bassa e robusta, adatti alla difesa\attacco contro armi da fuoco. In particolare in direzione N-W e S-E si innestano due speroni di forma triangolare, che con il loro profilo meglio si adattavano a deviare eventuali attacchi provenienti da armi da fuoco, ai due lati opposti si innestano invece possenti torrioni circolari. Tutti i bastioni posseggono cannoniere a tutti i livelli. L'impianto risulta opera dell'architetto militare Gian Giacomo dell'Acaya, figlio di Alfonso, per conto di Carlo V. Tale fortezza risulta tra le più innovative e meglio curate di tutto il "Vice Regno di Napoli", infatti il dell'Acaya era uno dei più noti architetti militari del XVI secolo. Nel vertice Sud-Est di tale fortezza, innestò un baluardo a forma di lancia, con scarpatura e difesa e cannoniere su due livelli, viene qui sperimentata per la prima volta la difesa radente. Un'epigrafe sul bastione, ricorda, la fine dei lavori nel 1536. I dell'Acaya si occuparono oltre che dell'edificazione della rocca, anche della difesa dell'intero abitato utilizzando anche qui i concetti più aggiornati dell'architettura militare, come le cortine arretrate per una migliore difesa. Il maniero ebbe si funzione contro le incursioni turche, ma è bene non esagerare tale aspetto, infatti tale castello poteva avere un importante ruolo anche nel controllo del territorio salentino, per il nascente regno di Carlo V. Il castello tuttavia non ebbe solo funzione difensiva, un esempio su tutti è la sala ennagonale, della torre N-E arricchita da pregevoli fregi. L'intero impianto è arricchito da diversi stemmi della famiglia dei dell'Acaya. Il castello è stato oggetto di restauro negli ultimi anni e nel 2008 è stato scelto come sede del Forum Mediterraneo per la Pace. Dal 12 luglio al 31 ottobre (anno 2008) è allestita nel castello una mostra di architettura contemporanea dell'architetto portoghese Alvaro Siza».

Bibliografia e Sitografia

http://it.wikipedia.org/wiki/Castello_di_Acaya

Articoli di approfondimento

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XV sec.

STATO DI CONSERVAZIONE

Discreto

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