Oliveto Lucano (borgo resti castello feudale)

CENNI STORICI

Oliveto Lucano sorge nell’entroterra della Basilicata, al centro del Parco regionale di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane, alle falde del monte Croccia sulla cui sommità troviamo il complesso megalitico di Petre de Mola, utilizzato probabilmente dagli antichi abitanti del Monte Croccia come un calendario di pietra per indicare particolari date dell’anno, solstizio d'inverno e solstizio d'estate, a scopo rituale ed a fini pratici.
Le sue origini risalgono al periodo normanno e da alcuni documenti sappiamo che nel 1030 fu possedimento dei Cavalieri di Malta. Conobbe anche la dominazione aragonese.

 


A Oliveto Lucano c’è una consolidata tradizione di lavorazione del legno come si può notare passeggiando per il centro storico e osservando i portoni delle abitazioni. Si tratta di antichi portoni in legno finemente intarsiati e ben conservati. Risalgono alla fine dell’800 inizi del ‘900 e sono stati realizzati dai “Maestri d’Ascia”, il più delle volte su commissione delle famiglie dell’epoca più facoltose.
La festa patronale in onore di San Cipriano ad agosto è strettamente connessa alla Festa del Maggio. Si celebra il matrimonio fra due alberi: il “Maggio”, lo sposo, ovvero il cerro più alto e dritto dell’intero bosco e la “Cima”, la sposa, cima, appunto, di un agrifoglio. Il 10 e l’11 agosto la “coppia” si innalza in paese; il giorno 12 si assiste alla scalata degli alberi, in segno di devozione al santo patrono.

Bibliografia e Sitografia
Articoli di approfondimento

CITTÀ

PROVINCIA

REGIONE

EPOCA

X sec.

STATO DI CONSERVAZIONE

Buono

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