PESCOCOSTANZO (palazzi storici)

CENNI STORICI

Tra i palazzi degni di nota, si incontrano Casa D’Amata (sec. XVI) con il caratteristico “vignale” (il pianerottolo su scala esterna), porte abbinate e finestre riquadrate, il Palazzo Grilli (sec. XVI) con quattro torrette angolari e due portali in pietra lavorata, e il Macello cinquecentesco. Tornati sul Corso, si vede la severa architettura di Palazzo Mansi (sec. XVI) con il suo splendido portale e, sulla destra, una fila di abitazioni dei secoli XVI e XVII, con le tipiche logge e scale esterne. Svoltando a sinistra per via S. Francesco, dopo Palazzo Grillo si incontra Palazzo De Capite con belle opere in pietra datate 1850, e la chiesetta di S. Giovanni con portale e rosone di metà Cinquecento. Nello slargo successivo ci accoglie la cinquecentesca Fontana maggiore, cui sta di fronte, su una breve salita, Palazzo Colecchi (1771) dalle linee armoniose e leggiadre. Superato l’angolo, a destra si osserva Palazzo Cocco, pure barocco, e sulla sinistra, in un vicolo, Palazzo Ricciardelli (sec. XVI) con un bel portale e i balconi a pancia in ferro battuto. ... Proseguendo sulla via Colecchi, si notano il fronte principale di Palazzo Sabatini ricco di decori in pietra, portali, balconcini e la casa natale di Ottavio Colecchi. Con un breve cammino si giunge slargo su cui si affaccia la Collegiata di Santa Maria del Colle (XIV-XV sec.): al suo interno magnifiche opere d’arte ... Lì vicino c'è Palazzo Coccopalmeri (sec. XVII) con bel portale, balconi e finestre lavorate in pietra. Andando avanti sulla sinistra si giunge a Palazzo Colecchi con una severa architettura cinquecentesca. Si risale poi in Piazza Municipio, una piazza che sorprende per il meraviglioso effetto d’insieme. Da un lato sulla piazza si affaccia una facciata movimentata da sei nicchie cieche in pietra (al posto delle finestre, e da una grande gronda sorretta da mensole a forma di drago, è l’ex Monastero di clausura di Santa Scolastica, costruito nel 1624 su disegno di Cosimo Fanzago. Qui, nel luogo del castello e della chiesa di Sant’Antonio, si è sviluppato il nucleo più antico del borgo, il “Peschio”. E da questa roccia, lo sguardo si apre agli altopiani, ai boschi e ai monti circostanti. Nel cammino si incontrano il Palazzo del Governatore, recentemente restaurato, e il cinquecentesco Palazzo Comunale con la torre dell’orologio. A chiudere la visita del borgo si può ammirare la Casa Rainaldi, ennesimo trionfo del barocco (portale, balconi e finestre)

Bibliografia e Sitografia

http://www.abruzzo24ore.tv/news/Pescocostanzo-un-gioiello-di-arte-rinascimentale-e-barocca-a-1400-metri/72928.htm

Articoli di approfondimento

CITTÀ

PROVINCIA

REGIONE

EPOCA

XVI sec.

STATO DI CONSERVAZIONE

Buono

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