Roccascalegna (castello)

CENNI STORICI

Non si deve possedere una grande fantasia per immaginare il Castello di Roccascalegna, lo sforzo della mente è ridotto al minimo perché la fortezza è esattamente come ognuno di noi la può contemplare, perfettamente inerente ed identica ad ogni antico racconto o libro che ne parli.

Arroccato su un aspro pendio, circondato da una folta vegetazione, coronato da torri e feritoie e, abitato da uno scuro fantasma, il castello è la perfetta tesi di ogni costruzione che si fregia di questo nome.

Tra le numerose fortezze presenti nella regione, quella di Roccascalegna è senza dubbio la più fiabesca grazie alle sua particolare posizione più che alla sua geometria architettonica, posizione che la rende suggestiva in virtù della sua sottostante struttura d'appoggio, un enorme masso di arenaria che domina tutto il borgo medioevale del paese.

Dopo la colonizzazione monastica benedettina, Roccascalegna (il nome - secondo tradizione - indicherebbe le scale in legno usate per accedere al primo piano dall'esterno) subì l'invasione normanna.

In questi anni fu costruita una struttura militare a presidio e difesa della vallata, al conte Trasmondo di Chieti subentrò nel 1601 Goffredo d'Altavilla che fondò la Contea di Manoppello, la quale includeva Roccascalegna.

In base a ricostruzioni storiche è molto probabile che il castello subì due fasi costruttive essenziali, la prima durante la dominazione normanno-sveva, successivamente durante il periodo angioino-aragonese, tuttavia la torre potrebbe risalire alla seconda fase di ristrutturazione ed ampliamento.

È infatti proprio nel Quattrocento che la fortezza viene rigenerata fino alla baronia dei Carafa tra il 1531 ed il 1600.

Il castello successivamente cadde in un lento ma inesorabile declino, abbandonato fino a pochi decenni fa, rischiò seriamente di essere perduto per sempre.

Solo nel 1985 si riuscì ad intervenire, ed un sapiente restauro riportò all'antico splendore un gioiello dell'architettura medioevale.

Anche a Roccascalegna, come in ogni castello che si rispetti, si aggira un misterioso fantasma, per cui chi possiede ancora la romantica passione per queste storie, non potrà non farsi raccontare dalla gentile Maddalena quello che successe nella camera del Barone in un lontano giorno di Natale, per poi girarsi e scoprire, magari, che la bella narratrice è svanita nel nulla, dopo l'ultima frase del suo racconto.

 

Bibliografia e Sitografia
Articoli di approfondimento

CITTÀ

PROVINCIA

REGIONE

EPOCA

XI sec.

STATO DI CONSERVAZIONE

Discreto

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